15/17 maggio 2010, in Toscana Pasquale Quaranta parla di fede e omofobia

In vista della Giornata internazionale contro l’omofobia, prevista per il prossimo 17 maggio, Pasquale Quaranta sarà in Toscana per alcune iniziative.
Il giovane giornalista è molto impegnato nel movimento di liberazione gay ed è già noto per la sua collaborazione con Franco Barbero nella pubblicazione di “Omosessualità e Vangelo”, una raccolta di lettere di credenti omosessuali e di risposte di don Barbero, con prefazione di Paolo Rigliano, pubblicata nel 2008 da Gabrielli Editori di Verona. Pasquale Quaranta è nato nel 1983 a Salerno. Oggi vive, studia e scrive a Roma.
– sabato 15 maggio, ore 16.00, presso il Giardino del Casello Idraulico in via Roma a Follonica (GR), a un incontro in cui, fra gli altri, saranno presenti Franco Barbero, Anna Paola Concia e Ivan Scalfarotto;
– lunedì 17 maggio, ore 17.00, presso il Polo delle Scienze Sociali di Novoli tra viale Guidoni, via Forlanini e via di Novoli a Firenze, con il giornalista Saverio Aversa e il responsabile giovanile di Arcigay Giacomo Edoardo Guccinelli, in un incontro promosso dalla sinistra universitaria toscana;
– lunedì 17 maggio, ore 21.00, presso il Centro Giovani in piazza dei Macelli a Certaldo (FI), con l’assessore comunale Giacomo Cucini e l’avvocata Susanna Lollini.
Da noi contattato, Pasquale Quaranta ci ha raccontato che il libro “Omosessualità e Vangelo” sta andando molto bene. Dalle lettere che gli autori stanno ricevendo si comprende che un messaggio di speranza, di libertà, di consapevolezza, sta penetrando anche nelle città più piccole, anche nelle parrocchie più sperdute.
Per la sua tesi di laurea specialistica in giornalismo, il giovane autore sta lavorando a una tesi sulla storia dei gruppi italiani di omosessuali credenti.
In questi incontri di Follonica, Firenze e Certaldo, con il suo solito straordinario entusiasmo e il suo calore umano, Pasquale racconterà come vive la sua spiritualità e la sua condizione omosessuale e lancerà il suo impegnativo messaggio: l’omosessualità non è soltanto un’attrazione erotica verso persone del proprio genere, “ma un punto di vista privilegiato sul mondo: quello degli esclusi” ci ha dichiarato Pasquale, aggiungendo di considerare “i diritti delle persone gay e lesbiche non una questione di “minoranza”, ma una questione più generale – che quindi riguarda tutte e tutti noi – di democrazia“.