Le chiese USA che accolgono i gay sono in declino?

Questo è vero solo se si uniscono le principali chiese contro le evangeliche e le altre. All’interno delle confessioni principali non c’è praticamente una siffatta e netta correlazione.
Quelli che subiscono la più grave perdita tra le principali confessioni sono i Metodisti Uniti che hanno perso circa il 20% dei loro membri tra il 1990 e il 2008, secondo i dati dell’ American Religious Identification Survey (ARIS). I metodisti non ordinano gay e lesbiche.
I Presbiteriani e i Luterani hanno perso entrambi circa il 5-6% dei loro membri. Gli Episcopali inoltre sono calati del 20%, ma su una scala minore rispetto ai Metodisti: nel 1990, c’erano circa 3 milioni di Episcopali negli USA. Nel 2008, ce n’erano circa 2,4 milioni.
Come sottolinea lo stesso Gilgoff, i cattolici – sia gay-friendly che tradizionalisti – sono stati molto colpiti, una tendenza che è stata mascherata dagli immigrati dall’America Latina e da altre parti.
Nel frattempo, la mia Chiesa Unita di Cristo, è cresciuta tra il 1990 e il 2008. Veramente, siamo ancora minuscoli secondo l’ARIS, ma incontrovertibilmente, questa è la tendenza.
Aumentano anche i”Nuovi Movimenti Religiosi e Altre Religioni” (“New Religious Movements and Other Religions”, una categoria che comprende gli Universalisti Unitari tra i gruppi gay-friendly, e quelli che non professano alcuna religione, che sappiamo essere, da un’altra ricerca, i più in sintonia con gay e lesbiche.
I “NRM” e i “Nones” (“Nessuno”), come si definiscono, hanno più che raddoppiato i loro aderenti superando e ogni altra confessione religiosa.
Un modo migliore di porre la questione sarebbe considerare che alcune chiese aperte all’omosessualità stanno ridimensionandosi. Altre no. E la popolazione che realmente sta crescendo è quella che non odia affatto i gay.
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