Caro Don Barbero ti scrivo. Le lesbiche credenti si raccontano

Nel 2008 è stato pubblicato un libro importante Omosessualità e Vangelo. Franco Barbero risponde a cura di Pasquale Quaranta e con una postfazione dello psicologo Paolo Rigliano (ed. Gabrielli, 2008).
Don Franco è un coraggioso prete piemontese, come molti sanno, dimesso dallo stato clericale nel 2003 dopo 40 anni di sacerdozio. I suoi fedeli gli chiedono di chiamarlo don perché lo riconoscono come il loro prete.
Vorrei soffermarmi sulle donne che scrivono a don Franco non perché le lettere degli uomini siano meno belle o interessanti ma perché queste donne vivono una non accettazione del loro orientamento sentimentale e della loro sessualità molto forte, tanto è il condizionamento sociale e cattolico in relazione a lesbiche e gay.
Simona che ha 24 anni, è lesbica dichiarata, ha una compagna che ama e che l’ama e genitori che amano e che sanno tutto, sente inconciliabile la sua vita sentimentale con la chiesa, ha paura quando entra in chiesa.
A Natale si è confessata e un prete le ha detto di lasciare la sua ragazza. Simona è confusa ma ci penserà don Franco a risponderle con amore paterno e chiarezza.
Anche Marta, che pure ha incontrato la sua compagna, entrambe volontarie a Lourdes, per colpa di una madre omofoba ha paura.
Tra le idee del Vaticano e quelle di Lenin, scritte prima della rivoluzione russa del 1917, c’è di mezzo il mare ma entrambe, mi pare, rendono troppo difficile e troppo facile qualcosa di molto delicato, personale e soggettivo come la sessualità.
Una madre, Elvira, scrive una lettera molto bella: ama molto il figlio gay e accoglie pienamente il suo orientamento ma sente la chiesa estranea. Stefania invece difende le posizioni del Papa sui gay e critica don Franco.
Maria invece cattolica praticante e lesbica è compatita dagli amici che le dicono che è malata ma guarirà. Invece Maria non ha nessuna malattia ma una parte di cattolici integralisti, ignoranti ed irrazionali pensa questo dell’omosessualità.
Se Maria è vessata da questi amici Alessia invece lo è da una madre politicamente di destra. Fabiana è una signora sposata con figli che invece scrive a don Franco perché a quasi 50 anni si è innamorata di una donna, simile é la storia di Elisabetta, dopo una grande crisi con il marito.
Queste due lettere aprono il tema ancora poco dibattuto di genitori bisessuali.Rossana,che ha 29 anni,non riesce a coniugare l’amore ricambiato per la sua compagna e il desiderio di maternità. Un tema molto delicato,difficile e dibattuto a cui don Franco risponde con la sua consueta sensibilità. Infine Luisa, madre di un ragazzo gay, ha perduto la fede.
Le lettere di queste ragazze e donne adulte sono parole vere in cui molte altre donne possono ritrovarsi. La scelta operata da don Franco Barbero e da Pasquale Quaranta è stata intelligente e variegata, lesbiche credenti ma non solo possono trovare una risposta a dubbi, paure, conflitti ma anche serenità e felicità.
Quanto alle risposte di don Franco Barbero leggetele e ascoltatele. A don Franco la parola… .
Pasquale Quaranta (a cura di), Omosessualità e Vangelo. Franco Barbero risponde, Gabrielli editori, 2008, pagine 160
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