Diciotto anni per ottenere asilo. La storia di un rifugiato ugandese gay in Gran Bretagna
Comunicato stampa del LGBT+ Catholics Pastoral Council (Consiglio Pastorale dei cattolici LGBT+ di Westminster di Londra, Gran Bretagna) del 18 settembre 2021
La comunità cattolica LGBT+ di Londra (Gran Bretagna), che si riunisce presso la chiesa dei gesuiti di Farm Street a Mayfair (Londra), si rallegra perchè è stato riconosciuto il diritto di asilio a uno dei membri Consiglio Pastorale cattolico LGBT+ della diocesi di Westminster (LGBT+ Catholics Westminster Pastoral Council ), dopo una lotta durata diciotto anni per sostenere la sua richiesta di asilo.
Godfrey Kawalya, rifugiato gay ugandese, attivista LGBT e membro dei cattolici LGBT di Westminster, vive in Gran Bretagna dal 2002. Originario dell’Uganda, dove gli atti omosessuali sono illegali e puniti con l’ergastolo, racconta di essere stato espulso dalla scuola secondaria, licenziato dal lavoro e rifiutato dalla sua famiglia solo perché gay.
Era anche un membro attivo dell’opposizione politica all’attuale presidente, Yoweri Museveni. Dopo essere fuggito da Kampala nei territori in mano ai ribelli, nel nord Uganda, ricorda di come sia stato aggredito e derubato, mentre l’amico che lo aveva accolto è stato ucciso.
Perciò fuggì in Kenya con l’aiuto di alcune suore e alla fine si diresse in Inghilterra. Inizialmente chiese asilo per la sua opposizione politica a Museveni ma in seguito, rinnovando la sua domanda, richiese asilo anche per il suo orientamento sessuale.
Il Ministero degli Interni inglese si è rifiutato di accettare che fosse un uomo gay e ha respinto i suoi numerosi appelli, nonostante gli interventi di alcuni parlamentari e una petizione che ha raccolto quasi tremilacinquecento firme.
Godfrey ha ricevuto dal suo avvocato, il 14 settembre 2021, la notizia che il Ministero degli Interni inglese aveva finalmente accolto la sua domanda di rimanere nel Regno Unito, dopo avergli dato il permesso legale di lavorare.
Godfrey ha affermato: “Una volta giunto in Inghilterra, sono stato costretto a fare lavori umilianti per oltre un anno per ripagare il mio debito con i trafficanti che mi hanno portato sin qui. È stato solo quando ho scoperto il quartiere di Soho (ndr il quartiere gay di Londra) che mi sono unito al gruppo dei cattolici LGBT+ della diocesi di Westminster (LGBT+ Catholics Westminster). Così ho iniziato a sentirmi finalmente a casa“.
Godfrey Kawalya è membro del Consiglio Pastorale dei cattolici LGBT+ di Westminster dal 2013, ed è un punto di riferimento per altri rifugiati e richiedenti asilo LGBT+ in cerca di sostegno e si occupa dell’accoglienza di coloro che partecipano alle messe serali (per le persone LGBT e i loro amici) la seconda e quarta domenica del mese nella chiesa dei gesuiti di Farm Street (Londra). È una persona attiva in molti gruppi della comunità africana di Londra, in particolare nell’African Equality Foundation
Testo originale: It only took 18 years to get asylum!