Genitori al bivio. Cosa fare dopo il coming out di un figlio LGBT
Articolo di Bill Canacci e Asbury Park (N.J.) pubblicato sul sito USA Today (Stati Uniti) il 25 giugno 2017, libera traduzione di Silvia Lanzi
E così vostro figlio a fatto coming out e vi ha detto che è lesbica, gay, bisessuale o transgender. Che fare? A caldo, la migliore risposta dei genitori è “abbraccialo, e digli che lo ami” dice Kathy Godwin, vicepresidente del PFLAG, che sostiene la comunità LGBT e aiuta a sensibilizzare genitori, famiglie e amici. “E poi si può dire: ‘Sai, non so tutto quel che dovrei sapere, per cui dammi un po’ di tempo, e con il tuo aiuto ce la faremo”.
Dal momento che ogni situazione è differente, per prima cosa un genitore dovrebbe rassicurare suo figlio che “lo proteggerà e l’amerà incondizionatamente“ afferma Elijah C. Nealy, autore del nuovo libro “Transgender Children and Youth: Cultivating Pride and Joy With Families in Transition”.
Dovrebbe essere così “che si capisca o meno, che si sia d’accordo che un figlio sia LGBT oppure no” avverte Nealy, un infermiere transgender “dal momento che è sempre più chiaro che l’accettazione e l’aiuto della famiglia è la variabile critica in termini di fattori di rischio“. Questi fattori di rischio includono depressione, suicidio, abuso di sostanze, comportamenti sessuali azzardati, dice Nealy citando le conclusioni del Family Acceptance Project, nato per prevenire i rischi di salute per le persone LGBT nel contesto familiare.
“Il modo in cui si reagisce davanti ad un figlio gay o transgender ha un impatto profondo e definitivo sulla sua vita“: dice la guida informativa del Family Acceptance Project. La direttrice del progetto, Caitlin Ryan, mette in guardia i genitori dal vergognarsi del coming out del figlio o dal trattenerlo dal cercare un gruppo LGBT di supporto.
Wendy Montgomery di Chandler, Arizona, non era sicura di cosa fare quando capì che il figlio tredicenne Jordan avrebbe potuto essere gay. Il ragazzo cambiò comportamento: da allegro che era diventò depresso. Insospettita, lesse il suo diario, scoprendo che aveva una cotta per un suo compagno di scuola. “Venendo da generazioni di mormoni ortodossi e conservatori, non conoscevo nessun gay“, “Ad essere onesta non mi importava. Se ne conoscevo e non lo sapevo. Non avevo nemmeno idea di cosa fosse“. Quando Tom e Wendy Montgomery scoprirono che loro figlio Jordan era gay, gli rimasero accanto. Lei gli chiese di spiegarle cosa aveva letto nel suo diario. Dopo che Jordan glielo disse, Wendy non sapeva più che fare. Ma non ci fu nemmeno un istante in cui pensò: “Non so se potrò accettarlo e amarlo ancora”. Insieme tutti e tre tentarono di saperne di più sull’omosessualità cercando l’aiuto di organizzazioni LGBT.
Lo dissero anche ai parenti e alla sorella più giovane di Jordan, che gli sarebbe stata vicina in modo particolare. Appena prima di cominciare il liceo, Jordan fece coming out con gli amici di Facebook e con la comunità mormone. Ma, a volte, si sentiva ancora depresso e aveva tendenze suicide. Provò senza successo otto terapisti, finché Ryan disse a Wendy di aver trovato quello giusto.
Fare coming out, trovare un buon terapista, incontrarsi con altri adolescenti LGBT e i loro sostenitori “mi ha davvero aiutato ad arrivare dove sono, e a sentirmi decisamente meglio” dice Jordan, che adesso ha diciott’anni e ha finito il primo anno di college. Un’altra cosa che ha aiutato Jordan è che sua madre l’ha presentato ad una coppia gay felice e realizzata. Voleva che sapesse che, un giorno, sarebbe successo anche a lui.
La ricerca del Family Acceptance Project mostra che in media i ragazzi capiscono di essere gay un po’ dopo i tredici anni. La Godwin dice che per gli adolescenti è più facile fare coming out adesso rispetto al passato. Un nutrito numero di persone LGBT famose – attori, cantanti, politici e atleti – “aiutano i giovani a parlarne” dice “E, cosa più importante, aiutano anche i genitori a vedere che l’omosessualità non condiziona negativamente la felicità, il benessere e il successo del proprio figlio“.
Un consiglio ai genitori: Siate buoni ascoltatori. Date ai vostri figli spazio per condividere pensieri e sentimenti – dice Liz Owen, responsabile comunicazione del PFLAG. “Come mi disse mia figlia quando era ancora piccola, ‘Non parlare troppo. Ascolta piuttosto” dice DeShanna Neal, madre della quattordicenne transgender Trinity Neal.
Rassicurateli nelle piccole cose. Anche se è difficile mostrare apertamente il vostro appoggio, voi genitori potete farlo per vie traverse, ad esempio parlando in modo positivo di una persona LGBT – dice la Owen del PFLAG. Imparate i termini: ci sono parole e frasi specifiche che si usano nella, e a riguardo della, comunità LGBT.
Impararne il linguaggio può facilitare una discussione più chiara e franca con i vostri figli. Se necessario, cercate l’aiuto di figure professionali: il PFLAG rimanda all’American Psychological Association, all’American Psychiatric Association e al National Association of Social Workers. Nealy dice che anche la World Professional Association for Transgender Health può aiutare a trovare degli operatori sanitari.
Ricordate che i vostri sentimenti sono giusti: non c’è un solo modo di reagire quando si scopre che il proprio figlio, o qualcuno che si ama, è una persona LGBT. Alcuni genitori possono essere felici che i loro figli si siano aperti e sono sollevati, conoscendoli un po’ di più. Alcuni possono essere tristi, spaventati o arrabbiati. Non c’è nulla di strano: è normale provare emozioni diverse.
Abbiate una mente aperta: Wendy Montgomery sa che per qualcuno, specialmente chi ha un retroterra religioso o conservatore, scoprire che il proprio figlio è una persona LGBT può essere terribile o spaventoso. Ma per lei è stato un arricchimento: “Sono una persona migliore perché ho un figlio gay” dice “Quel che gli altri pensano sia un fardello… è diventata una delle mie più grandi benedizioni. Mi sono tolta dagli occhi delle fette di salame che non sapevo nemmeno di avere. Amo di più le persone – e lo faccio senza condizionamenti di sorta. Le giudico meno”.
Testo originale: Testo originale: What to do when your child comes out as LGBTQ