Gesù, un Dio emarginato tra gli esclusi di ogni tempo
Testo della teologa Marcella Althaus-Reid* tratto da The Queer Bible Commentary (Stati Uniti), a cura di Deryn Guest, Robert E. Goss, Mona West e Thomas Bohache, SCM Press, 2006, liberamente tradotto da Giacomo Tessaro
Un po’ di tempo fa un’amica mi ha raccontato la sua storia. Lavorava in una ditta ed era perfettamente soddisfatta, fino a che cominciò a circolare la voce che fosse lesbica. Poco a poco il suo lavoro divenne sempre più difficile: le segretarie la trattavano in maniera scortese, i suoi colleghi la ignoravano o le facevano oscure e maliziose allusioni.
Un giorno non riuscì a trovare la sua sedia! Era stata portata via e dovette prenderne una da un altro ufficio. Dopo aver raccontato una lunga serie di umiliazioni e sofferenze, alla fine mi ha detto “e poi, vedi, hanno tentato di uccidermi”.
Devo aver fatto tanto d’occhi, perché non capivo. Tentare di ucciderla? Non era possibile. Ma lei continuò a spiegare: diventò depressa e per questo il suo contratto non venne rinnovato. Aveva perso il lavoro e non poté trovarne un altro. I suoi risparmi si assottigliarono sempre di più mentre continuava a cambiare appartamento, convinta che alla fine sarebbe finita per strada. Non aveva una famiglia che la potesse aiutare e non vedeva come avrebbe potuto sopravvivere.
Certo, gli assassinî economici esistono, molta gente si ritrova senza soldi e muore. Forse anche Gesù è stato ucciso economicamente dal sistema. Il predicatore errante, l’uomo che viveva tra gli emarginati, non aveva un lavoro vero e proprio. Non è una cosa originale dire che il vangelo di Marco è uno dei testi più “economici” del Secondo Testamento. Fernando Belo, pioniere dell’esegesi materialista, ha attirato l’attenzione sul legame tra la predicazione di Gesù sul regno di Dio e le relazioni produttive.
Il passo più geniale dell’opera di Belo è la sua lettura del racconto in cui Gesù dà da mangiare alla folla, che presenta Gesù come messia compassionevole ma povero. Nel testo evangelico risulta chiaro che non possiede nulla per sé, e quindi nulla da condividere con la folla. Gesù non costituisce semplicemente la presenza di Dio tra gli emarginati: Gesù rappresenta un Dio emarginato.
* Il 20 febbraio 2009 moriva Marcella Althaus Reid, teologa femminista argentina di nascita e inglese d’adozione, da sempre attenta ai temi della sessualità e del corpo e punto di riferimento per la comunità femminista e queer. Riteneva che solo una teologia radicale, che osasse andare oltre i limiti comunemente accettati, potesse rivelare la presenza di Dio nel nostro tempo. Ha pubblicato diversi libri: in italiano è edito solo Il Dio queer (Claudiana, 2014).