Il dibattito sui matrimoni gay in California divide i credenti americani

Gli avvocati per i diritti dei gay, contrariati dalla vittoria delle misure che metteranno fuori legge i matrimoni omosessuali in California e che hanno profondamente lacerato i gruppi religiosi, affermano che (negli Stati Uniti) le proteste, su scala nazionale, contro la proibizione di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso sono una pietra miliare per i diritti dei gay e delle lesbiche.
“Ciò che trovo interessante in queste discussioni è la larga percentuale di esponenti conservatori che avversano fieramente i matrimoni gay, persone senza alcuna motivazione”, ha detto alla Ecumenical News International il Rev. Steven Kindle, capo della Clergy United, che si batte per i diritti degli omosessuali. Ma anche le Chiese e i gruppi religiosi si trovano schierate da entrambi le parti nel dibattito sul divieto delle unioni omosessuali, legge conosciuta come “Proposizione 8”.
Il referendum abrogativo è passato il 4 Novembre 2008, lo stesso giorno delle elezioni presidenziali, con il 52.2% dei voti a favore della legge ed il 47.8% contro, definendo così il matrimonio solo come un’unione tra un uomo e una donna.
Il 15 Novembre si sono avute alcune manifestazioni in circa 300 città per protestare contro il voto. La protesta ha messo insieme gli sforzi della gente comune e l’uso delle nuove tecnologie come Internet, sms, email e video online.
La Chiesa di Jesus Christ of Latter Day Saints, spesso indicata come Chiesa Mormone, insiste sulla nozione di matrimonio come “istituzione divina”. Altri gruppi religiosi, che sono stati contrari al matrimonio omosessuale, sono state la Chiesa Cattolica, l’Associazione Famiglie Americane e l’Organizzazione Nazionale per la Famiglia e il Matrimonio.
Ma il Rev. Judith Jones, presidente del California Council of Churches, favorevole ai matrimoni omosessuali, descrive l’evento come un “pericoloso precedente”. Un fedele dice che “nonostante si possa avere una visione diversa riguardo il matrimonio, non si ha il diritto di invadere in questo modo la vita privata delle persone”. Ci sono stati più di 18000 matrimoni in California da quando, l’8 Maggio, la Corte Suprema ha riconosciuto il matrimonio omosessuale come un diritto fondamentale.
Leo Godzich, presidente della Associazione Nazionale per il Miglioramento del Matrimonio, un’ organizzazione per l’educazione al matrimonio che ha sede in Arizona, disse che il risultato del voto avrebbe avuto conseguenze al di fuori della California.
“Il mondo sta osservando quello che accade” ha detto Leo Godzich attraverso il Christian Science Monitor. “Abbiamo maturato una reputazione mondiale per l’esportazione di istanze sociale nelle altre nazioni. Così, vogliono vedere se noi faremo di questo un elemento fondamentale della società”.
Le associazioni religiose che invece sono state contrarie a mettere fuori legge i matrimoni gay sono tutte e sei le Diocesi Episcopali (Anglicane) della California, la Board of Rabbis of Southern California, l’American Jewish Committee e la Lega contro la Diffamazione.
“Ci sono il clero conservatore, madri e padri di bambini, eterosessuali e persone di tutte le estrazioni sociali mescolati nella folla” di quanti sono scesi in strada a protestare a Novembre, ricorda un pastore della Clergy United’s Kindle. “Per molti è una questione di giustizia e di equità”.