Il mito di Medusa. Quando la vittima di abusi viene trasformata in un mostro
Riflessioni da Sree Jaya* (India) sul blog PaperKin di Medium il 12 Marzo 2021, liberamente tradotte dai volontari di Gionata
Adoro le mitologie, e quella greca è senza dubbio una delle mie preferite. Tra tutte le storie della mitologia greca, però, quella di Medusa, la “pazza signora dei serpenti” che trasformava le persone in pietra fino a quando non è stata fermata da Perseo, mi ha sempre lasciata fredda. (…)
In un mondo della mitologia greca dove le persone si trasformano in alberi e le dee nascono dalle teste, questa vicenda non era di certo tra le più emozionanti. Nessun gioco di parole sui serpenti, giuro.
Poi un giorno ho visto un video su YouTube che parlava della storia di Medusa, e ho capito quanto mi sbagliavo. La versione del mito che conoscevo raccontava che Medusa era nata Gorgone e aveva odiato la sua vita fino al giorno in cui era morta. Un po’ deprimente, ma vagamente comprensibile.
Tutti conosciamo la terrificante Medusa: la testa piena di serpenti velenosi e uno sguardo che ti pietrifica. Abbiamo sentito infinite volte la storia di Perseo, l’eroe che ha sconfitto la Gorgone mozzandole la testa. Che atto eroico, vero? Ma quanti di noi si sono chiesti cosa la storia non ci dice di Medusa? E se invece di vederla come un mostro, provassimo a considerarla sotto una nuova luce?
Non è un segreto che viviamo in un mondo strutturato su valori patriarcali, dove il potere e l’eroismo degli uomini vengono esaltati e le donne vengono ridotte a un ruolo secondario. Succede nei media, nella politica, persino nel nostro cortile di casa. E la mitologia greca non fa eccezione.
Ciò che raramente viene raccontato è come Medusa sia diventata Medusa. Era originariamente una fanciulla bellissima e dai capelli dorati, gentile e devota. Medusa aveva scelto di dedicare la sua vita alla dea Atena, vivendo in castità come sua sacerdotessa. Tuttavia, il suo nome divenne presto sinonimo di malevolenza, odio e mostruosità.
Un giorno, Poseidone, il dio del mare, la vide e ne rimase affascinato. Medusa, fedele ad Atena, lo respinse. E cosa fa Poseidone? La violenta, ovviamente, e per aggiungere insulto al danno, lo fa sulle scale del tempio di Atena, umiliando così la dea stessa. Dopo l’atto, Poseidone scompare, lasciando Medusa vulnerabile e distrutta.
Medusa, devastata, implora Atena per ricevere guida e perdono. Ma Atena, anziché aiutarla, si infuria e la punisce per aver “tradito” il suo voto di castità. La sua punizione? Trasformarla in un mostro: capelli di serpenti, uno sguardo che pietrifica, e la condanna a vivere in isolamento su un’isola lontana, evitata da tutti.
La cosa più straziante è che Medusa non era un mostro. Era una vittima. Eppure, è stata maledetta, esiliata e privata della sua umanità. Quando uomini coraggiosi cercavano di ucciderla, il suo sguardo li pietrificava non per scelta, ma per paura. Questo dettaglio mi ha fatto provare un’empatia profonda per Medusa: punita per essere stata violentata, trasformata in un’arma contro se stessa e relegata alla solitudine.
Alcuni dicono che Atena l’abbia “benedetta” con il potere di proteggersi dagli uomini. Personalmente, questa giustificazione mi lascia fredda. Sarebbe stato molto meglio se Atena avesse difeso Medusa fin dall’inizio. Ma forse non poteva: nella mitologia, anche le dee devono sottostare al volere degli dèi.
La storia di Medusa è ancora attuale. È il ritratto di una vittima di abusi senza sostegno, condannata non solo dall’aggressore ma anche dalla società. Oggi, come allora, le vittime di violenza spesso tacciono per paura di essere giudicate o colpevolizzate. Medusa non è mai stata vista per quello che era davvero: una sopravvissuta.
Leggendo questa versione del mito, mi sono sentita mostruosa per non aver ascoltato la sua storia prima. Medusa, se da qualche parte stai leggendo queste righe, voglio dirti che mi dispiace. E che ti credo.
* Sree Jaya è una studentessa indiana bisessuale e credente che ha raccontato on line il suo cammino di scoperta della vita e del mondo.
Testo originale: Dangerous Beauty : The Real Story Of Gorgon Medusa