La Chiesa Evangelica del Rio de la Plata (IERP) e la Chiesa Evangelica Luterana Unita (IELU) dell’Argentina si schierano per il riconoscimento delle unioni omosessuali

In riferimento all’argomento in questione e in relazione alle dichiarazioni fatte da raggruppamenti di Chiese evangeliche ai quali non appartengono nè la Chiesa Evangelica del Rio de la Plata (IERP) nè La Chiesa Evangelica Luterana Unita (IELU) e che, rifiutando l’iniziativa legislativa in questione, pretendono di parlare a nome di tutti gli evangelici, allo scopo di chiarire di fronte all’opinione pubblica qual è la nostra posizione, facciamo presente:
Pertanto chi fa dell’orientamento sessuale di una persona un criterio condizionante del suo rapporto con Dio, per esempio escludendo gli omosessuali – per via della loro stessa condizione – dall’amore e dalla grazia di Dio, incorre in un grave errore.
2. Che non esiste opera o qualità umana che di per sè definisca l’appartenenza alla Chiesa, tanto meno nel campo dell’orientamento sessuale. La Chiesa deve essere aperta ad ogni persona che risponda con fede al suo battesimo e al messaggio del Vangelo di Gesù.
Poi con la fede si stabilisce una nuova identità, che relativizza tutte le identità precedenti, che esse siano etniche, sociali, sessuali o di qualsiasi altro tipo. (Galati 3, 26-28). E così chi fa dell’orientamento sessuale una condizione a partire dalla quale si decide o si condiziona l’appartenenza alla Chiesa, commette un grave errore.
3. Che il contratto matrimoniale è un’istituzione esclusivamente di carattere civile soggetta fin dal suo inizio a cambiamenti e trasformazioni che sono conseguenti alla situazione storica e specifica delle società nelle quali esso si è sviluppato. Questa istituzione deve rimanere aperta alle modificazioni che garantiscono la miglior situazione di convivenza che risulta conveniente per i due contraenti che ne fanno parte, così come per i figli che siano educati dentro di essa.
In accordo con la nostra etica evangelica anche la comunità matrimoniale e famigliare trova il suo fondamento e la sua guida nel triplice comandamento dell’amore verso Dio, verso il prossimo e verso se stessi. (Matteo 22, 34-40).
4. Che riconosciamo allo Stato il suo legittimo potere di legiferare con la finalità di assicurare l’uguaglianza di diritti e doveri a tutti i cittadini allo scopo di garantire una convivenza basata sulla giustizia e sulla pace. In questo senso giudichiamo positivamente ogni iniziativa che ha lo scopo di riparare situazioni di ingiustizia e discriminazione che alcune minoranze subiscono nella nostra società.
Secondo il nostro punto di vista questo è il caso del progetto di legge che si trova ora in discussione presso il Parlamento argentino e riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
5. Che il nostro appoggio a questa misura, che ha lo scopo di riconoscere i diritti democratici a persone finora emarginate, ci impegna a lavorare alla costruzione di un paese più giusto e inclusivo. In questo senso riconosciamo che il nostro impegno non sempre ha avuto la chiarezza e la coerenza che questo compito richiede.
Ci obbliga a rivedere criticamente, alla luce della Parola di Dio, gli aspetti concreti nei quali si sviluppa la nostra vita e missione, al fine di superare all’interno delle nostre stesse comunità quelle posizioni e quegli atteggiamenti che in un modo o nell’altro contraddicono il mandato che abbiamo come Chiesa di Gesù Cristo.
Pastore Federico Schafer
Presidente della Chiesa Evangelica del Rio de la Plata (IERP)
Pastore Alan Eldrid
Presidente della Chiesa Evangelica Luterana Unita (IELU)
Buenos Aires, 31 maggio 2010
Testo originale: Declaración de la IERP y la IELU sobre el Matrimonio de personas del mismo sexo