La Famiglia è il mio pastore. Un Salmo per chi idolatra la famiglia
Riflessioni pubblicate sul sito Created Gay (Stati Uniti), liberamente tradotte da Giacomo Tessaro
Introduzione: alcuni vogliono far credere che le persone omosessuali siano contro la famiglia, che esistano per rovinarla. Non è vero. Molte persone omosessuali hanno una famiglia o sono parte integrante di qualche famiglia. Le persone omosessuali non hanno niente da guadagnare dal divorzio, dai conflitti famigliari, dalle violenze e dagli abusi che si consumano in famiglia. Tali problemi danneggiano tutti gli individui della famiglia e tutta la società.
Alcuni cristiani elevano la famiglia al rango di Dio. Adorano l’unità famigliare come fosse Dio. La famiglia si fa Dio quando viene spacciata come il rimedio di tutti i problemi della società. La famiglia è una cosa preziosa, ma non è Dio. Non cura la società, né offre salvezza. Solamente Dio salva, guarisce, risolve i problemi e costituisce il rimedio per i problemi della società. Il culto della famiglia è peccaminoso: è idolatria. Il culto reso a Dio è culto sacro. Solamente Dio è degno di essere adorato.
Il Salmo 22 (23) dell’Adoratore della Famiglia non intende deridere la Bibbia. La Parola di Dio va rispettata. Questo Salmo è un tentativo umoristico di aiutare chi ha concentrato le sue energie e le sue speranze in una società unita e in in Dio, perché possa ricentrare la sua spiritualità
La Famiglia è il mio pastore.
La Famiglia è il mio dio; non manco di nulla.
La Famiglia su pascoli problematici mi fa riposare;
alle acque del divorzio mi conduce.
La Famiglia uccide la mia anima,
mi guida per il cammino della disperazione
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare nella valle
della violenza domestica e dell’abuso sessuale
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro mi picchiano.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di maledizioni il mio capo.
Il mio calice è troppo pieno.
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita da coniugato,
e abiterò nella casa della Famiglia per lunghissimi anni.
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Testo originale: The Family Worshipper’s 23rd Psalm