La paura, il contrario della fede (Matteo 14:22-36)
Riflessioni di don Fabio
“La paura è umana, ma combattetela con il coraggio.” (Paolo Borsellino)
Matteo 14:22-36: “I discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!»”.
Uno degli ostacoli più difficili da superare nella nostra crescita umana e di fede è costituito dalla “paura”, o dalle paure, che ci portiamo dentro e non affrontiamo. Anche a noi succede, come ai discepoli, di farci prendere dalla paura, e ci chiudiamo nelle nostre paure. E di conseguenza diamo corpo alle nostre fantasie, e tutti i fantasmi che ci portiamo dentro diventano realtà.
Il problema della fede non è il dubbio. Anzi… chi dubita, chi si interroga, chi non ha paura di mettersi in discussione, di confrontarsi, si mette in ricerca, chiede, domanda, vuole chiarimenti.
Chi invece ha dubbi, ma si lascia vincere dalle paure, o ancora peggio, per superficialità, comodità, non voler uscire dalla sua “comfort zone” ecc. si trincera dietro le sue pseudocertezze, e non si apre a nessun confronto, muore di asfissia!
E Gesù, invece di dare corpo alle nostre paure dice: Coraggio, osa, provaci, fallo il primo passo.
“Pietro va verso Gesù e cammina sulle acque. Fin che guarda Lui cammina, quando comincia a guardare al vento contrario, alle difficoltà, alle proprie paure, va a fondo. Il coraggio è il contrario della paura, come la paura è il contrario della fede. Il coraggio è il frutto della fede. La fede fa sperare, credere, osare l’impossibile, perché la fede riguarda ciò che è possibile a Dio.” (Silvano Fausti sj)
Con affetto, Fabio!