La verità rende liberi. Riscoprirsi cristiani per scoprirsi lesbica

Col passare del tempo mi sono sentita rinascere interiormente ed esteriormente. Ho iniziato a conoscere tante persone, completamente diverse da quelle che avevo frequentato sino ad allora, non avevo un minuto di tempo libero.
Mi e` stato pero` da subito consigliato di non raccontare a nessuno quale fosse la mia storia, diversamente da come vedevo fare in ambito carismatico, dove le testimonianze drammatiche sono molto apprezzate e le conversioni eclatanti sventolate a modo di vessillo di Cristo.
Solo qualche volta ho fatto luce sulla mia biografia, e solo in alcuni casi ne ho portato a casa dimostrazioni di serieta` e amicizia. Talvolta la persona con la quale mi ero confidata si e` allontanata repentinamente.
In questo periodo anche i miei studi hanno ricevuto una forte accellerazione: ero piu` concentrata, mi bastavano meno ore di studio per ottenere ottimi risultati.
Lentamente mi facevo un’altra immagine di me: ero una piccola figlia che il Padre aveva richiamato a se`, alla quale ora indicava nuove vie di crescita.
Diveniva sempre piu` ovvio che la mia vita si sarebbe indirizzata verso il matrimonio e la generazione, essendo io cosi dotata e pure graziosa, cio` che dimostrava che non era possibile che io fossi di ‘quel’ genere! In fondo i ragazzi si erano sempre interessati a me, e non avrei avuto alcun problema a trovare il ‘mio’ uomo, quello che Dio aveva preparato per me.
Si stava creando, nella mente di chi mi era vicino e a tratti anche nella mia, l’immagine virtuale di questa persona di sesso maschile, che mi sarebbe stato compagno per la vita.
Che camminava nel mondo e attendeva, ignaro, di incontrarmi. Diveniva, senza che me ne rendessi conto, molto labile il confine tra la mia volonta` e una volonta` superiore, che mi indirizzava al bene e alla felicita’. Ma che nello stesso tempo, dolcemente, negava la mia liberta`.
Solo molti anni dopo ho iniziato ad intuitire come fosse tanto piu` complessa e nello stesso tempo limpidamente semplice l’interazione tra la mia volonta` e la volonta` di Dio. Tra la mia fragile ma libera creaturalita` e il Suo essere inchiodato, completamente impotente eppure totalmente presente nella mia vita.
In quel momento pero` l’incontro con Cristo, che mi apriva ad una visione rinnovata della vita, non semnrava poter essere disgiunto da una revisione completa della stessa, testi sacri e catechismo alla mano.
Non certo un rinnegare il mio passato, che mi aveva condotto alla soglia della verita` attraverso oscuri sentieri, ma aprirmi al cambiamento, alla con-versio appunto, l’atto di colui che, chiamato, si volta ed inizia a camminare in altra direzione. La direzione era chiaramente indicata dalla dottrina morale tradizionale della Chiesa.
Un giorno ho sentito qualcuno dire che lo Spirito santo va alla velocita` del vento, la Chiesa, quella militante, al passo di un elefante.
Ma in quel momento la mia infelicita`, solitudine e disgregazione interiore erano tanto grandi che, dopo avere pianto per un certo tempo la separazione dalla mia ultima amica, ho iniziato un percorso di autoanalisi, ed autoconvincimento, che mi hanno portato in un tempo relativamente breve a ricomprendermi come una eterosessuale in fieri.
In fondo si trattava ‘solo’ di colmare alcune lacune nella mia maturazione, giungendo ad una riappropriazione piena del mio essere donna. Sante, ingenue, crudeli parole.
La Sacra Scrittura, che avevo iniziato a leggere assiduamente, stimolata dall’ampio utilizzo che ne veniva fatto nei vari gruppi di preghiera, era stracolma di storie di famiglie.
In gran parte dei testi dell’Antico Testamento, e comunque nella lettura piu` tradizionale di esso, la proceazione e` sentita come l’unica forma di immortalita` cui l’uomo possa aspirare, e la condizione matrimoniale e genitoriale come parte del ‘portfolio di benefits’ che il Signore concede all’uomo giusto.
Si tratta di una logica retributiva che con il tempo viene meno, spazzata dallo scontro con la realta` storica devastante del popolo di Israele.
Ma che di fatto rimane nelle fondamenta della fede di molti credenti, anche cristiani, che non si sono accorti della profonda svolta tra l’Antica legge e la Nuova legge di Gesu`.
Molto lentamente e con molta fatica ho compreso che la maggioranza dei cristiani in realta` e` radicata in una spiritualita` e ancor piu` a una moralita` veterotestamentaria, e non ha ancora colto la drammaticita` e modernita` della logica della croce di Cristo.
Non esiste nella mente della maggior parte dei cristiani alcuna breccia possibile tra la consacrazione e l’ordinazione da un lato, e il matrimonio dall’altro, unica forma previste di realizzazione per il credente laico.
Cosi`, nonostante nel Rinnovamento e nel mondo carismatico approdassero i casi umani piu diversi, a testimonianza della ricchezza inestimabile dell’esperienza umana, i ‘gruppi giovani’ finivano per costituire una sorta di agenzia matrimoniale benedetta, e molti frequentavano gli incontri di preghiera allo scopo di accasarsi.
Di conseguenza, sospinta dai vari apporti profetici di turno, anche io ho avuto la mia parte e ho potuto verificare sul campo quanto fosse per me distruttivo avere una relazione di coppia con un uomo.
Dopo tre anni di devastazione e pseudo fidanzamento ne sono uscita con le ossa a pezzi, e con la certezza che non mi sarei mai piu sottoposta ad una tortura di questo genere.
Senza saperlo avevo sperimentato sulla mia pelle quanto potesse essere distruttivo cercare di strutturare, o meglio, riparare, la mia persona orientandola verso cio` che non è.
Posso testimoniare, per averlo vissuto, che non esiste nulla come un percorso di riparazione della propria identita` in senso eterosessuale, ma si e` spesso le vittime cieche di persone cieche, convinte di sedere nell’assemblea dei giusti, che si fanno guide e maestri. Persone non preparate nel campo delle scenze umane che pretendono di farsi psicologi.
Persone che leggono la Scrittura in modo integralista, senza alcuna nozione di critica letteraria e storica.
Che non comprendono la complessita` meravigliosa dello sguardo umano creato a somiglianza di Dio, capace di ricostruire amorosamente la Parola a partire da fonti antiche e frammentate, per giungere a un testo critico in una lingua che non si parla piu`, sulla quale, solo posteriormente, verra` redatta una traduzione in lingua corrente offerta all’uso comune. Sulla quale l’esegesi, con passo delicato e spesso incerto, danza al ritmo di una brezza leggera.
Tuttavia in quegli anni, mentre andiavo alla recerca della mia identita`, mi sono anche avvicinata in modo piu` significativo a questa Parola, all’inizio come semplice lettura personale.
In seguito, grazie al fatto che ero giunta a dover decidere della mia Tesi, ho iniziato a frequentare lezioni universitarie che mi aiutassero ad approfondire in modo scientifico la storia e la tradizione cristiana.
La Statale offriva una serie di cattedre laicamente impostate ma condotte da docenti ben preparati, e fu semplice per me orientarmi ad una specializzazione sulla storia delle origini cristiane.
L’approfondimento degli studi, unito alla mia intensa esplorazione spirituale, mi ha permesso di vivere la stesura della Tesi come uno dei periodi piu` significativi della mia vita.
Ero felice della mia intensa relazione con la Scrittura, di cui percepivo il respiro ampio, la profondita` e la vastita` che si svelavano e nello stesso tempo continuavano a rimanere inattingibili.
Ho potuto cosi` mettere basi di maggiore consistenza alla mia fede rinnovata, di cui ora, dopo diversi anni, beneficio grandemente.