Manuale di difesa personale per gay inesperti

Venti risposte, scanzonate ma serissime, a venti domande su cosa vuol dire essere una persona omosessuale.
Un piccolo “Manuale di difesa personale per gay inesperti” con cui far fronte, con ironia ed un sorriso, alle tante stupide affermazioni sugli omosessuali che ci tocca sentire ogni giorno. Buona lettura.
1. Sono omosessuale da sempre e non posso fare niente per non esserlo. Chi dice che può, è un bugiardo ed un ignorante.
2. Mi accetto per quello che sono. La mia omosessualità non vuole né offendere né ferire: è il mio orientamento sessuale di natura e costituisce un aspetto fondamentale della mia personalità.
È il modo che ho per dimostrare il mio affetto e di esercitare la mia sessualità, riguardo alla quale ho gli stessi diritti che hai tu.
3. Se a volte ho desiderato essere un eterosessuale o mi sono comportato come se lo fossi, non è perché la mia sessualità mi renda infelice, ma perché credevo che fosse l’unico modo di sopravvivere in mezzo ai pregiudizi e all’odio di tutti.
Mi ferisce profondamente che gli altri si sentano in diritto di rendermi oggetto del loro disprezzo, prese in giro e aggressioni, solo perché sono diverso da loro.
4. Il disgusto, il disprezzo, l’orrore e la sfiducia verso gli omosessuali si chiama omofobia. Una fobia è un rifiuto irrazionale e, per se stesso, un disturbo mentale. È tempo di curare questo disturbo.
5. Non sono una bestia rara: sono una persona come un’altra. Nella misura del tuo rifiuto, mi allontanerò da te. Se sono un tuo familiare o amico, non diventerò un estraneo.
6. Ci sono omosessuali di tutti i tipi, età, razza, nazionalità e classe: li troviamo nel Governo, tra le forze armate, nella Chiesa, nelle istituzioni scolastiche, nelle imprese pubbliche e private e in tutte le professioni e attività. Anche se non ci crederai approssimativamente un quinto dell’umanità, è omosessuale.
7. Se tutti gli omosessuali, siano uomini o donne, sparissero dal pianeta, ti sentiresti molto male: sparirebbero molte persone che amo o che ammiri, molti dei tuoi amici e parenti. È anche possibile, forse, che tu non saresti mai nato: molti omosessuali hanno avuto figli.
8. Se qualche volta mi hai detto che mi ami, dimostramelo: ero già omosessuale quando me lo dicesti ed io ti corrisposi con il mio affetto. Non mi entusiasma che mi ricordi quanto mi volevi bene “si io fossi diverso”.
Non hai alcun diritto a esigere che io sia come te, affinché tu mi consideri prezioso e degno del tuo affetto: questo si chiama discriminazione ed è un delitto.
9. Non dire scioccamente che mi preferiresti alcolizzato, assassino o stupratore. Se nella tua famiglia desideri avere assassini, alcolizzati o stupratori, non mi considerare tuo parente. Io aspiro a essere una persona produttiva e utile, degna di fiducia e rispetto. I tuoi paragoni mi offendono e mi feriscono.
10. Se vuoi che ti rispetti, anche tu rispettami. Il rispetto è la capacità di considerare il valore degli altri e non ha senso se non è reciproco.
11. Io so che la Chiesa cattolica – e molte altre Chiese che si dicono cristiane – condanna le relazioni omosessuali. Ugualmente condannano le relazioni prematrimoniali, l’adulterio, il sesso orale, la masturbazione, la letteratura erotica e, in generale, tutto ciò che è in relazione con il sesso.
Allo stesso modo proibisce l’ordinazione sacerdotale delle donne, l’uso dei preservativi, l’aborto, gli anticoncezionali, l’evasione fiscale, e molte altre cose. In cambio, permettono e approvano la guerra e la pena di morte.
Se realmente desideri seguire gli insegnamenti di Cristo, non confondere il suo messaggio con le necessità di chi pretende di parlare in suo nome.
12. Pochissimi medici, psicologi e psichiatri sono in grado di capire e valorizzare la sessualità umana, poiché i loro studi non la includono. Non mi chiedere di mettermi in mano a degli ignoranti. Se desideri comprendere la mia omosessualità, parlane con un sessuologo.
13. Molte teorie “spiegano” l’origine dell’omosessualità. Nessuna è riuscita in questo, perché gli scienziati che le formulano partono dall’idea che è un’alterazione del comportamento, della biologia o la mancanza di altro. Non sono una malattia né un difetto: sono una persona. Tu perché sei eterosessuale? Te lo sei chiesto qualche volta?
14. Prima di usare termini come “aberrante”, “pervertito”, “anormale” o “depravato”, consulta il dizionario. Non vantarti della tua ignoranza.
15. Nessuno è “incolpabile” per il fatto che io sono omosessuale. Io non sono “diventato” omosessuale perché qualcuno mi battesse le sue mani. Se le preferenze sessuali fossero contagiose, tutti saremmo eterosessuali perché voi siete la maggioranza. Né tu né nessuno diventerà omosessuale per essere vicino a me.
16. Le storie che hai sentito o letto riguardo al fatto che gli omosessuali sono pedofili, sono false. Più dell’80% dei violentatori di minorenni, sono eterosessuali e te lo possono confermare in un ufficio di difesa dei diritti umani o in qualche carcere.
17. Non sono omosessuale perché non ho incontrato la “persona adeguata” dell’altro sesso. Non mi attrae né m’interessa avere relazioni sessuali con persone di sesso differente dal mio, così come a te non attrae l’averle con qualcuno del tuo stesso sesso. Tanto meno vado a cercare eterosessuali: preferisco relazionarmi emotivamente y sessualmente con una persona omosessuale del mio stesso sesso.
18. Non aver paura di chiedermi quel che riguarda la mia vita sentimentale o sessuale, e in generale, delle mie aspirazioni come persona. Io sto desiderando che mi conosci meglio, e comunicando tra noi ti sorprenderai di quanto siamo uguali.
19. Non sto chiedendoti che mi capisca e mi tolleri, ma che mi comprendi e mi accetti. Tollerare è indegno, perché la tolleranza è un ripudio dissimulato di buona volontà.
20. Infine, non dubitare del mio affetto per te… e non mi lasciare dubitare del tuo, convertendomi in tuo nemico. La mia vita è bella e preziosa, e voglio viverla così.
Testo originale